Americani a Prato

Toto, I don’t think we’re in America anymore by Jessica Deer

The grass may still be green and the sky still blue, but this certainly isn’t America. There isn’t a Starbucks on every corner or a Dunkin Donuts in every food store. Learning to navigate around Italy has become quite the challenge, and not just because the streets are unfamiliar. The Italian life itself is quite unfamiliar, but we are slowly starting to learn ‘di essere italiano’ to be Italian.

I have compiled a list of things my friends and I have learned in our three weeks in Prato so far. We have certainly made our American mistakes, but thankfully the Italians enjoy the laugh we are sure to give them with our blunders. And they are always quick to help correct us. One of the most baffling things we’ve learned is pepperoni pizza does not mean you will get pepperoni on your pizza. Pepperoni means you will get peppers on your pizza which would be just fine unless you were really looking forward to pepperoni. But luckily for us our favorite pizza place, Pizland, that is situated off the main roads and owned by the friendly Luca, has both the best pepperoni and pepper pizza in all of Prato.

The most bizarre thing to us Americans however still remains the Italian view on leftovers. The first time we couldn’t finish our food, three courses in with dessert still to come, we all sat bellies’ full staring at food left on our plates. The waiter came over concerned that there was something terribly wrong with our food. In a mix of Italian and English he asked us why we didn’t like our food. Our response that we were just too full didn’t seem to even be a consideration. When we asked for a take home box, we felt like we were being even more insulting! Italians expect you to sit and eat all the food, even if you have to sit in the restaurant for hours, it’s just what they do. True, most places realize we are American and don’t take offense; however we all feel just a little bit bad leaving even the crusts of pizza on our plates. We also know that getting up in the morning and trying to find a daily iced caramel latte with milk and sugar is a fool’s errand because it doesn’t exist. You can get a cappuccino or a cafe latte, but be sure to stress the cafe part or you’ll get warm milk.

Once we mastered the knowledge of Italian food, we had to get used to the Italian traffic patterns. Parking spots are merely a suggestion here, and sidewalks often double as parking lots.

The Italian drivers are very confident in their abilities, often not slowing down until the last possible moment. Racing mopeds are also common…at two am. There are also random Fiat parades in the middle of the day.

Once we were able to walk down the street confident like an Italian and eat food like an Italian, we had to learn to speak like an Italian. Our Italian language classes are certainly helping us master the spoken language, but Italian is only half speaking, the other half is a form of sign language. When people say Italians talk with their hands, they mean it. Just because you see an Italian shouting and waving their hands dramatically doesn’t mean they are angry, often that’s just how they greet each other.

Prato is a great place to learn to be Italian, situated off the touristy trail. The Tuscan bread is unsalted and prosciutto con melone is a common appetizer. The people here love our mistakes and they love helping us fix them to really become Italian.


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Totò, ho l’impressione che non siamo più in America di Jessica Deer

L’erba sarà ancora verde e il cielo azzurro, ma questa non è certamente l’America. Non c’è uno Starbucks ad ogni angolo, o un Dunkin Donuts in ogni supermercato. Imparare a muoversi in giro per l’Italia è stata una sfida, e non soltanto perchè le vie non sono familiari. Lo stile di vita italiano in sè ci è abbastanza sconosciuto, ma stiamo lentamente imparando “ad essere italiani”.

Ho fatto una lista delle cose che i miei amici ed io abbiamo imparato fino ad ora, nelle nostre tre settimane a Prato. Abbiamo sicuramente fatto la nostra buona dose di errori “da americani”, ma per fortuna gli italiani apprezzano la possibilità di farsi una risata per gli svarioni che ogni tanto diciamo.  E sono anche sempre veloci a correggerci. Una delle cose più sorprendenti che abbiamo imparato è che “pepperoni pizza” non significa che troverai del salamino piccante sulla tua pizza. “Pepperoni” vuol dire che avrai invece dei peperoni sulla tua pizza, che sarebbe anche una cosa perfettamente accettabile, a meno che tu non avessi veramente voglia di salamino. Ma per nostra fortuna la nostra pizzeria preferita, Pizland, situata lontano dalle vie principali e proprietà dell’amichevole Luca, ha le migliori pizze di tutta Prato, sia al salamino che ai peperoni.

La cosa più bizzarra per noi americani rimane comunque l’opinione degli italiani sugli avanzi. La prima volta in cui non siamo riusciti a finire tutto il cibo che avevamo a tavola, tre portate con il dolce che ancora doveva arrivare, siamo rimasti seduti a pancia piena a fissare il cibo avanzato nei nostri piatti. Il cameriere è subito arrivato, preoccupato che ci fosse qualcosa che non andava. In un miscuglio di italiano e inglese ci ha chiesto perchè non ci piaceva il nostro cibo. La nostra risposta che eravamo semplicemente troppo pieni sembrava non essere nemmeno una possibilità da considerare. Quando abbiamo poi chiesto una scatola per portar via il cibo avanzato, ci è sembrato di essere ancora più maleducati! Gli italiani si aspettano che tu stia seduto e finisca tutto il tuo cibo, anche se devi rimanere al ristorante per ore, è semplicemente quello che sono abituati a fare. Certo, è anche vero che la maggior parte dei locali si rende conto che siamo americani e non si offende; ma ci sentiamo comunque un po’ in colpa a lasciare anche solo le croste della pizza nei nostri piatti. Sappiamo anche che alzarsi la mattina e cercare di trovare il tuo “caramel latte with milk and sugar” quotidiano è una missione impossibile, perchè non esiste. Puoi ordinare un cappuccino o un caffè latte, ma fai attenzione a sottolineare il “caffè”, o altrimenti otterrai semplicemente un latte caldo.

Una volta diventati esperti del cibo, abbiamo dovuto abituarci al traffico italiano. I parcheggi sono più linee guida che vere e proprie indicazioni qui, e spesso i marciapiedi hanno anche la doppia funzione di spazio per parcheggiare.

I conducenti italiani hanno molta fiducia nelle proprie abilità al volante, e spesso non rallentano se non all’ultimo momento. Anche i motorini che scorrazzano ovunque a tutta velocità sono comuni…alle due di notte. Ci sono anche dei cortei casuali di Fiat nel bel mezzo della giornata.

Dopo aver imparato a camminare per strada con la stessa sicurezza di un italiano e a mangiare come gli italiani, abbiamo dovuto imparare a parlare come uno. Le nostre lezioni di lingua italiana ci stanno certamente aiutando a padroneggiare la lingua parlata, ma l’italiano è spesso solo per metà parlato, mentre l’altra metà è una forma di linguaggio dei segni. Quando le persone dicono che gli italiani parlano con le mani, dicono la verità. Solo perchè vedi un italiano gridare e agitare le mani con foga non vuol dire che sono arrabbiati, spesso è solo il modo in cui si salutano.

Prato è un bel posto per imparare ad essere italiani, situato lontano dai percorsi più turistici. Il pane toscano non è salato e prosciutto e melone è un antipasto comune. Le persone qui amano i nostri errori e amano aiutarci a correggerli, per diventare veramente italiani.

 

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